Mentre il Circus della Formula 1 è ancora in subbuglio per i recenti scandali che riguardano Christian Horner e Ben Sulayem, piloti e squadre si concentrano sulle prestazioni in pista. Occhi puntati sulla Ferrari, reduce dal quarto posto di Sainz in Bahrain.
Lo spagnolo del team di Maranello ha preceduto il suo compagno di squadra, Charles Leclerc, che ha dovuto fare i conti con dei problemi ai freni, che hanno condizionato la sua gara.
Un ottimo risultato, quello di Sainz, che ha dimostrato che la notizia dell’addio a Ferrari non condizionerà la sua prestazione in pista.
Vasseur e le prestazioni di Sainz
Ne era certo Frederic Vasseur: “ero convinto che questa sarebbe stata la sua reazione. Ecco perché abbiamo dato l’annuncio di Hamilton così presto, per voltare pagina e concentrarci sulla stagione. La sua reazione è più che professionale, ha una stagione davanti a sé e darà il massimo fino all’ultima curva. Ha fatto un ottimo lavoro in Bahrain e sono più che felice”, ha affermato il team principal su Sainz.
Vasseur commenta il weekend di gara del Bahrain
“La cosa positiva è che avremmo potuto fare la pole, abbiamo fatto il giro più veloce della sessione, e abbiamo anche compensato al 50% lo svantaggio che avevamo con la Red Bull un anno fa. La cosa negativa è che non sono bastati e che abbiamo avuto troppi problemi durante il fine settimana. Il problema con i freni dell’auto di Charles deve essere risolto. Abbiamo gestito bene la situazione per salvare il quarto posto, perché non era molto ottimista”, ha aggiunto Vasseur.
Vasseur, i rivali ed il GP dell’Arabia Saudita
“Non mi concentro sulla Red Bull, mi concentro su di noi e su come sfruttare al meglio ciò che abbiamo. Non è stato un fine settimana pulito, abbiamo avuto troppi piccoli problemi. Jeddah sarà una storia completamente diversa, è un altro circuito e un altro asfalto, e cambierà anche a Melbourne. Fino ad allora l’immagine del campionato non sarà chiara. Se confrontiamo con un anno fa eravamo a un secondo e ora siamo a metà. Non basta, siamo ancora indietro, ma sommare i punti del terzo e del quarto non è un dramma”, ha aggiunto l’ingegnere francese: “Non siamo qui per restare a quattro decimi dalla Red Bull. Ma abbiamo una base molto migliore su cui costruire, è più facile capire dove siamo deboli e cosa possiamo recuperare”.
“Siamo secondi come squadra, ma anche le differenze tra primo e ultimo si sono ridotte del 50% in un anno. Qualsiasi piccolo problema influenzerà notevolmente la top-10. Mi aspettavo più punti, ma viste le circostanze è positivo“, ha concluso.