Presa a pugni, legata a una sedia e gettata nel fiume: così il pugile Felix Verdejo ha trucidato l’amante

Felix Verdejo, pugile professionista che ha partecipato alle Olimpiadi del 2012, ha trucidato la sua amante per poi costituirsi una volta messo alle strette dalla polizia

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Ci sono voluti alcuni giorni di indagini serrate, ma la verità sulla morte di Keishla Rodriguez sembra essere finalmente venuta a galla. La ragazza 27enne è stata uccisa a sangue freddo dal suo amante, il pugile professionista Felix Verdejo, famoso per aver rappresentato Porto Rico alle Olimpiadi di Londra 2012.

Felix Verdejo
Foto di Thais Llorca / Ansa

L’atleta non voleva interrompere il suo matrimonio così, quando ha saputo della gravidanza dell’amante e della sua volontà di tenere il bambino, ha deciso di ucciderla. Stando a quanto riportato dalla polizia, Verdejo avrebbe prima preso a pugni Keishla, per poi iniettarle una sostanza non ancora identificata e legarla mani e piedi con il fil di ferro. La donna sarebbe stata poi gettata da un ponte nelle acque di Laguna San José, non prima di ricevere un colpo d’arma da fuoco al petto.

La fine delle indagini

Felix Verdejo
Foto di Thais Llorca / Ansa

A far cessare le indagini sulla morte di Keishla ci ha pensato proprio Felix Verdejo, presentatosi in commissariato per ammettere la sua responsabilità dopo aver negato tutto negli interrogatori precedenti da persona informata sui fatti. Il suo racconto parziale aveva però indispettito gli agenti federali, che lo avevano successivamente riconvocato dopo il ritrovamento della vittima. Ad aumentare i sospetti su Verdejo ci ha pensato la madre della ragazza uccisa, Keila Ortiz, che ha rivelato come la figlia avrebbe dovuto incontrare il pugile poco dopo l’ultima telefonata scambiata con lei. “Le ho detto di stare attenta – ha spiegato la donna – perché lui l’aveva già minacciata“. Una rivelazione decisiva, che ha spinto gli inquirenti a stringere il cerchio e a spingere Verdejo a costituirsi.

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