Vuelta di Spagna, Nibali ci crede ancora: dal Team Bahrain Merida filtra ottimismo in vista della grande tappa di Sabato con l’arrivo in vetta all’Angliru
Vincenzo Nibali non molla, anzi. La Vuelta di Spagna non è finita, anche se Froome resta il favorito numero uno per la vittoria finale. Lo era alla vigilia e lo è a maggior ragione adesso che a due tappe dalla fine ha 1′ e 37” di vantaggio dallo Squalo dello Stretto, secondo, e oltre due minuti su tutti gli altri inseguitori. Ma le prossime due tappe saranno ancora durissime, e Nibali non ha alcuna intenzione di mollare.
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Ieri sullo strappo finale (due chilometri al 10% sul traguardo della 18ª tappa a Santo Toribio de Liébana) ha pagato 21” da Froome, che però il giorno prima sulle durissime rampe della salita di Los Machucos aveva ceduto 42” allo Squalo. Non è un’anomalia: Nibali è un corridore più adatto alle corse lunghe, dure e difficili, quando emergono le doti dei fondisti, mentre Froome è un atleta più esplosivo, e un arrivo come quello di ieri era a lui più congeniale.
Lo stratega tecnico di Nibali, Paolo Slongo, lo spiega in modo estremamente chiaro: “è un peccato aver perso qualche secondo, ma era una salita troppo esplosiva per Vincenzo che ha pagato gli ultimi 500 metri prima della linea finale“. E’ già successo in questa Vuelta o al Giro d’Italia di quest’anno, non è certo una novità.
Dopo il terzo posto sull’arrivo di ieri, anche Giovanni Visconti si dice ottimista per Nibali: “la mia prestazione è un buon segno, significa che sto bene e che posso aiutare Vincenzo nella sfida decisiva di Sabato“. Una grande sfida dal sapore epico per il tracciato, i campioni in corsa e le condizioni meteorologiche che si prospettano da tregenda. Nell’ultimo giorno di Alberto Contador, anche lo Squalo dello Stretto vorrà omaggiare uno dei più grandi campioni di sempre nella storia del ciclismo (con cui è anche caro amico) nel modo migliore possibile. Centrando l’ennesima grande impresa della propria già straordinaria carriera.